Gli F-35 servono al nucleare: cancelliamoli!!!

Gentili rappresentanti del popolo alla Camera dei Deputati,

cancelliamo, non ridimensioniamo soltanto il programma di acquisto degli F35!!!

Ricordiamo che servono alla guerra nucleare e che la nostra Costituzione è pacifista!!!

in allegato:

1- gli F35 servono al nucleare

2- il disarmo mondiale passa da Ghedi ed Aviano

L’art. 4 della legge delega n. 244/2012 per la revisione dello strumento militare nazionale ha ricondotto alla piena sovranità al Parlamento le decisioni in materia di spese della Difesa sugli armamenti; Parlamento che ha già disposto un’indagine conoscitiva sull’acquisto dei cacciabombardieri d’attacco – con capacità nucleari – F35, già conclusa – se le nostre informazioni non sono errate – a febbraio scorso.… continua la lettura

Le utility al bivio: status quo o generazione distribuita?

Difendere disperatamente lo status quo o adattarsi ai tempi che cambiano? Le utility in questa fase di transizione sono di fronte a questa scelta. Se nella maggior parte dei casi le grandi compagnie elettriche si limitano ad una strategia difensiva, non manca chi si attrezza al cambiamento, iniziando ad operare nell’efficienza energetica e nella generazione distribuita da rinnovabili. Anzi questa, secondo gli analisti, è una delle tendenze verso cui andrà il sistema dell’energia nei prossimi anni.

Le aziende elettriche tradizionali fondate sul modello energetico centralizzatosaranno presto a rischio di sopravvivenza a causa della riduzione della domanda e dell’aumento della concorrenza causata dalla diffusione di impianti di generazione distribuita da rinnovabili in autoconsumo, fotovoltaico con batterie in primis.

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Energie rinnovabili e comunità locali

di Giovanni Carrosio da www.ecologiapolitica.org

Aria, acqua, terra e fuoco, i quattro elementi fondamentali impiegati da Empedocle molti secoli fa per descrivere il mondo in cui viviamo, sono tra loro interconnessi. Il fuoco – l’energia – viene oggi utilizzato dall’uomo e consumato così dissennatamente, in particolare nelle sue forme fossili, da compromettere i cicli della biosfera, dando luogo ad un inarrestabile degrado dell’aria, dell’acqua, della terra. Il processo di privatizzazione dell’energia e di concentrazione economica negli ultimi due secoli è stato pari a quello degli altri elementi. Eppure, all’energia è stata sempre riservata poca attenzione da parte dei movimenti politici e sociali, che si sono mobilitati soprattutto in occidente per contrastare le tecnologie più distruttive, come il nucleare, o per difendere la propria terra dall’industria petrolifera, soprattutto nei Sud del mondo.… continua la lettura

Democratizzare il sistema energetico

Vento e sole sono disponibili ovunque, così le energie rinnovabili possono essere utilizzate a piccola scala, in qualunque angolo del mondo. Questa natura delle fonti rinnovabili, insieme ad una transizione energetica ormai avviata, promette di trasformare la struttura e le dimensioni dei sistemi elettrici nazionali. La più grande trasformazione alla quale bisogna lavorare è la democratizzazione della rete elettrica, abbandonando un sistema dominato dalle grandi utilities per costruire un sistema democratico, formato dalla interazione di milioni di piccoli produttori che si scambiano energia in una rete altamente flessibile.continua la lettura