Quinto conto energia in arrivo?
di Mario Agostinelli – Il Fatto Quotidiano online – 20 febbraio 2012
Nel post precedente ho preso in considerazione le improvvisazioni del governo in materia di energie fossili. Ma, a parte un pericoloso sussulto sul nucleare, che riprenderò in coda, la preoccupazione provocata dal trattamento superficiale delle rinnovabili e dalla sottovalutazione della funzione strategica che dovrebbero assumere, rende ancora più allarmato il giudizio. A sentire le dichiarazioni del ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, gli incentivi alle rinnovabili resteranno ma saranno rivisti al ribasso, almeno fino alla grid parity.
Eppure, a parità di potenza installata, il quarto Conto Energia costa agli italiani già il 25% in meno del terzo.… continua la lettura
24 febbraio: Convegno a Genova
Necessità Corrente. Un piano energetico per l’Italia
Dal referendum alle rinnovabili: aziende, ricercatori, istituzioni e associazioni a confronto
Venerdì 24 febbraio 2012, ore 9.00-19.00
Centro Congressi – Porto antico di Genova
Partecipa: Antonio Di Pietro
PROGRAMMA
Ore 9.00: Saluti
Giovanni Paladini – Segretario Regionale IdV Liguria
Ore 9.30: Apertura lavori
Maurizio Zipponi – Responsabile Dipartimento Lavoro IDV”
Ore 9.45 – 11.30: “Smart Future”
Mario Agostinelli – Coordinatore Energia Felice
Gianni Silvestrini – Direttore Scientifico Kyoto Club
Claudia Bettiol – Bettiol & Parteners
Gloria Piaggio – Dirigente Comune di Genova
Livio Gallo – Direttore Infrastrutture e Reti Enel SpA
Sergio Piffari – Commissione Ambiente, Territorio, Lavori Pubblici della Camera
Conclude
Paolo Brutti – Responsabile Dipartimento Ambiente IdV
Ore 11.30: Break
Ore 11.45 – 13.30: “Green Approach”
Valerio Rossi Albertini – Ricercatore CNR
Stefania Crotta – Dirigente Regione Piemonte
Mons.… continua la lettura
Energia liberalizzata e… improvvisata
di Mario Agostinelli – Il Fatto Quotidiano online – 13 febbraio 2012
Il piano energetico che non c’è – Parte prima
L’Europa si è data degli obiettivi energetici e climatici molto ambiziosi al 2020 e ancor più ambiziosi al 2050, che sono in corso di approvazione in questo momento. Provvedimenti che servono a disegnare uno scenario virtualmente “post carbon” al 2050 (meno 95% di emissioni rispetto ai livelli del 1990) e investimenti infrastrutturali nella green economy per una media di 270 miliardi di euro annui (l’1,5 % del Pil europeo).
Se in Europa si progetta una Roadmap per il 2050, in Italia si modificano le regole sulle fonti rinnovabili ogni sei mesi, ci si lamenta ogni giorno dei costi delle bollette attribuiti al fotovoltaico (!), del mancato sviluppo del nucleare (!), dei costi dei carburanti.… continua la lettura
Pomodori e pannelli
L’art 65 del decreto liberalizzazioni ha fatto partire una discussione sulla necessità di preservare il territorio dal silicio. Con un intervento assolutamente non programmato è stata inserita da questo articolo una nuova normativa che tenta di regolare il delicato rapporto fra agricoltura e rinnovabili, tagliando demagogicamente a colpi di slogan questioni molto complesse che necessitano un tavolo di discussione serio e approfondito. Da ultimo, il Ministro Clini, novello fustigatore di speculatori delle rinnovabili” (quelli del petrolio o del nucleare non sembrano avergli mai dato troppo fastidio!), ha affermato che “nei campi bisogna far crescere i pomodori, non il silicio, annunciando ulteriori “punizioni” per gli immondi affamatori di esseri umani che preferiscono impiantare pannelli fotovoltaici piuttosto che cibo.… continua la lettura
Iren-A2A, no alla grande Multiutility del nord
COMUNICATO STAMPA
Premesso che, come ASSOCIAZIONE ENERGIA FELICE, condividiamo le osservazioni critiche e le preoccupazioni del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua sull’operazione “Multiutility del Nord”, desideriamo sottolineare i seguenti aspetti che riteniamo molto importante sottoporre all’attenzione della Giunta Pisapia e per l’illustrazione dei quali sollecitiamo un incontro con gli assessori competenti.
Ben al di là del problema, pur importantissimo, della partecipazione democratica alla gestione di servizi pubblici essenziali, quelle che sarebbero pregiudicate con la velleità di creare una compagnia energetica orientata a un business transnazionale ispirato alla logica del profitto e della finanza, sono le possibilità di costruire infrastrutture adeguate a un modello energetico “rinnovabile” e “risparmioso”, pulito, diffuso, localmente autogestito e in pratica autosufficiente.… continua la lettura
Cambia la giurisprudenza per reati ambientali
da Corriere del Veneto.it – 7 febbraio 2012
Centrale Enel di Porto Tolle: amministratori rinviati a giudizio per disastro ambientale
Secondo la Procura gli imputati avrebbero omesso di collocare e far collocare impianti e apparecchi destinati a prevenire disastri ambientali: in particolare, l’insorgenza o l’accentuarsi di malattie respiratorie, asma e rinite allergica e malattie cardivascolari, legate all’inalazione e ingestione di sostanze inquinanti emesse in atmosfera.
ROVIGO - Amministratori Enel ed ex direttori della Centrale di Porto Tolle sono stati rinviati a giudizio dal gup di Rovigo per omissione dolosa di cautele contro disastri e infortuni sul lavoro, in concorso, dal ’98 al 2009.… continua la lettura



