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Evento e raccolta firme a Milano

Martedì 26 ottobre 2010ore 20.30
presso Il Negozio Civico “ChiAmaMilano” –
Largo Corsia dei Servi, 11 Milano (MM San Babila)

MARIA GRAZIA CUTULI. IL PREZZO DELLA VERITA’

di L.S. Battaglia, M.Scanni, A. Trivellini

Tre anni di ricerche, decine di interviste, un lavoro di inchiesta lungo e dettagliato. Il documentario biografico “Maria Grazia Cutuli. Il prezzo della verità”, racconta, con materiali unici e mai visti, la vita e la morte di Maria Grazia Cutuli.La Cutuli, giornalista del Corriere della Sera, è stata uccisa in Afghanistan, il 19 novembre 2001, sulla strada da Jalalabad a Kabul. Il video raccoglie le testimonianze dei colleghi, degli amici e dei familiari che hanno vissuto con la giornalista gli ultimi momenti della sua esistenza, prima della tragica morte.Il risultato è un ritratto ancora mai visto della giornalista, in un documentario che si avvale di forme diverse di linguaggio: dalla fotografia al video, fino al racconto radiofonico. “Il documentario – proseguono gli autori – mette a confronto le differenti versioni dei testimoni che hanno vissuto accanto a Maria Grazia gli ultimi drammatici momenti primadell’agguato”. Fra gli intervistati anche l’allora direttore del Corriere della Sera, Ferruccio De Bortoli e gli inviati Lorenzo Cremonesi e Andrea Nicastro. Leggi testo completo

Il nucleare è un suicidio

A sostegno della campagna di raccolta firme una vignetta inviataci da Vauro, che ringraziamo sentitamente.

Scarica la vignetta (PDF, 1,2 Mb)

Il nucleare è un suicidio

Raccolta firme, domenica 24 ottobre

Domenica 24 ottobre sono previsti due appuntamenti per la raccolta di firme sulla Legge di iniziativa popolare “Sviluppo dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili per la salvaguardia del clima”:

BUSTO GAROLFO: Piazza Lombardia, dalle ore 8.30 alle 12.00 (organizza SEL Busto Garolfo); Leggi testo completo

Nucleare in Lombardia: grazie, Formigoni! Grazie, Lega!

Da consigliere regionale tastavo il polso della coalizione Formigoni-Lega ad ogni passaggio che riguardasse la localizzazione di nuove centrali in Lombardia. Gli ineffabili titolari del governo lombardo assicuravano che non avrebbero mai consentito un reattore in “Padania”: al massimo, se il governo l’avesse richiesto, ne avrebbero appoggiata la costruzione, ma “lontano dal Po”. Non perché credessero alla sacralità del fiume, ma perché, più prosaicamente, nessuno vorrebbe avere a che fare vicino a casa con possibili incidenti catastrofici, rilasci radioattivi nascosti, piani di evacuazione, scorie micidiali e ineliminabili per 100.000 anni e, soprattutto, dirlo ai propri elettori. Leggi testo completo

Centrali nucleari in Lombardia? Reazioni

Il neoministro allo Sviluppo Romani giudica molto probabile la costruzione in Lombardia di “almeno” una delle centrali nucleari previste. Riferisce poi che per convincere le popolazioni ad accettare l’atomo in casa si farà ricorso al “metodo francese”: offrire incentivi ai Comuni che si candidano ad ospitare gli impianti. Leggi testo completo