Incontro Coordinamento Acqua Lombardia

La discussione ha affrontato in particolare 3 questioni:
– Costituzione del “Comitato referendario Regionale – 2 Sì per l’Acqua Bene Comune”
– Organizzazione della Campagna Referendaria in Lombardia;
– Vertenza acqua in Lombardia.

1)  In merito alla forma di costituzione del Comitato regionale, a seguito della discussione sulle deleghe da parte del Comitato nazionale ai referenti territoriali, sulla necessità di un conto corrente, e sull’organizzazione della campagna referendaria, si è decisa la costituzione informale del “Comitato referendario Regionale Lombardo – 2 Sì per l’Acqua Bene Comune”, che fungerà da coordinamento dei Comitati provinciali; se nel corso della campagna referendaria si ravvisassero particolari incombenze o necessità, si valuterà la costituzione formale. Fanno parte del Comitato regionale il referente regionale e i 12 referenti provinciali, nominati dai rispettivi Comitati provinciali, che per la maggior si sono nel frattempo costituiti informalmente (l’elenco dei referenti è pubblicato alla seguente pagina: www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/).

Riguardo all’esigenza di un conto corrente, il Comitato Italiano Contratto Mondiale sull’Acqua-onlus mette a disposizione del Comitato regionale il proprio conto corrente postale (già aperto ma finora non utilizzato), come strumento di servizio, ovvero per l’intestazione e la gestione dei pagamenti di eventuali fatture per il materiale. (CCP n. 52878055  – IBAN:  IT96 G076 0101 6000 0005 2878 055 )

2)  Si sono definiti i dettagli per la campagna referendaria.

Riguardo ai materiali, verrà aggiornato l’elenco dei materiali (cartoline, adesivi, manifesti, ecc) da produrre a livello regionale: i Comitati provinciali sono pertanto invitati a comunicare i quantitativi dei materiali richiesti. Nel frattempo a livello nazionale si è definita la nuova grafica dei materiali (www.referendumacqua.it).

Cgil Lombardia ha comunicato che si farà carico dell’intero importo delle fattura per il palco della Manifestazione tenutasi il 13.11.2010 davanti al Pirellone; pertanto i versamenti già effettuati da alcuni Comitati provinciali verranno utilizzati come rispettivo anticipo per gli acquisti, che si definiranno a livello regionale (sulla base degli ordinativi richiesti dai Comitati provinciali). Alcuni Comitati provinciali hanno già provveduto ad ordinare le spillette.

Rispetto all’autofinanziamento, si sono evidenziate le difficoltà a procedere con la raccolta fondi, in assenza di fondi-cassa e pertanto di materiali e gadgets.  In occasione delle iniziative, si raccoglieranno i contributi in contanti (rilasciando una ricevutina) o si inviteranno i cittadini a versare i contributi tramite il sito www.referendumacqua.it (donazione o sottoscrizione). I contributi ricevuti ai banchetti o nel corso di iniziative potranno essere versati o sul conto corrente regionale o direttamente sul conto nazionale.

Per la Manifestazione nazionale del 26 marzo a Roma, si stanno raccogliendo le adesioni tra i Comitati provinciali per noleggiare i pullman. Si ipotizzano alcune zone di partenza: Saronno+Varese; Milano; Brescia; Sondrio+Lecco+Monza.

Il 25, 26 e 27 marzo a Milano ci sarà la fiera Fa’ La Cosa Giusta! con alcune iniziative legate all’acqua.

Ogni Comitato provinciale è invitato è predisporre una mappatura dei Comuni, in modo da verificare la copertura di ogni comune con almeno 1 evento durante la campagna (banchetto, volantinaggio, iniziativa, affissione manifesti, ecc.).

Riguardo al referendum contro il nucleare, ogni Comitato locale definirà le modalità di collaborazione coi comitati anti-nucleare; alcuni Comitati provinciali acqua metteranno a disposizione i loro banchetti per esporre materiali informativi sul nucleare; in altri territori la collaborazione è lasciata alle singole associazioni (queste indicazioni sono state riportate in occasione della riunione del Coordinamento Lombardo Energia Felice, tenutosi il 9 marzo a Milano).

3)  In merito alla legge regionale n. 21/2010, a seguito dell’impugnazione per incostituzionalità da parte del Governo, come Coordinamento regionale si predisporrà una lettera di diffida indirizzata ai Presidenti delle Province, diffidandoli dall’avviare la costituzione degli Uffici d’Ambito e le gare di privatizzazione. Nel contempo occorre sollecitare i sindaci ad attivarsi per rivendicare il loro potere decisionale, che verrebbe sottratto a seguito della soppressione delle A.ATO.  Si è ribadita la necessità di monitorare le convocazioni delle assemblee A.ATO e delle Province, sia per la costituzione degli Uffici d’Ambito che per le gare di privatizzazione.

Si è ribadita la necessità del Seminario tecnico, da tenersi intorno a metà aprile, in collaborazione con Cgil e Filctem Lombardia e con i Comuni (Anci Lombardia), con il doppio scopo di lanciare la campagna referendaria (col coinvolgimento degli Enti locali) e di approfondire l’applicazione della legge regionale e gli scenari post-referendum.

Sesto San Giovanni, 05.03.2011

Un pensiero su “Incontro Coordinamento Acqua Lombardia”

  1. ho sempre sostenuto l’acqua pubblica in lombardia bevendola direttamente dal rubinetto. ora abbiamo appurato con l’analisi condominiale delle acque che ci arriva dall’acquedotto con la legionella e altre impurità anche se nei valori appena sotto la norma di legge (nitriti e coli). mi domando: ma è sicuro bere acqua pubblica?

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