Mail bombing per dire NO al nucleare

PER DIRE NO AL NUCLEARE RISPONDENDO ALLE RECENTI DICHIARAZIONI DI FORMIGONI

«Le centrali nucleari in Lombardia – dichiara Silvia Gadda, segretario dei GD Lombardia – che vuole così tanto il Presidente Roberto Formigoni, saranno forse pronte quando lui avrà 80 anni. Noi, che ne avremo 35 di anni, le centrali nucleari non le vogliamo».

Arriva un messaggio forte e chiaro dai Giovani democratici della Lombardia, da sempre contrari al ritorno del nucleare in Italia, perché convinti che la via da seguire sia quella di uno sviluppo con fonti energetiche “pulite”.

«Lo scorso 19 dicembre – spiega Bufalino Giuseppe, esperto delle tematiche ambientali per i giovani del PD – eravamo tantissimi a Viadana, nel mantovano, per manifestare contro la politica scellerata del governo e del presidente Formigoni sul ritorno del nucleare in Italia; il popolo italiano si è già espresso contro questa ipotesi col referendum del 1987. Abbiamo deciso, a seguito delle dichiarazioni del presidente Formigoni di venerdì scorso con cui apre all’ipotesi di costruire nuove centrali nucleari nel nostro territorio, di sommergere di e-mail gli uffici di Regione Lombardia per far sentire la nostra voce e per ribadire l’invito a chi governa la regione di meditare e considerare con attenzione la prospettiva di sviluppo energetico che vogliamo per il nostro paese e per la nostra regione». I giovani ritengono che il governatore della Lombardia dovrebbe mettersi d’accordo con se stesso: le sue recenti dichiarazioni (favorevole al nucleare in Lombardia) “cozzano” in modo evidente con quanto promesso in campagna elettorale (assolutamente contrarie al nucleare il Lombardia).

Tutti i cittadini lombardi sono invitati a inviare un’E-MAIL al presidente Formigoni e agli assessori per dire NO al Nucleare.

4 pensieri su “Mail bombing per dire NO al nucleare”

  1. Il nucleare è ecologicamente ed economicamente costoso, inutile, pericoloso, antidemocratico. Non sappiamo cosa fare delle scorie, l’uranio è in via di esaurimento e non si trova certo in Italia (quindi il tema dell'”autonomia energetica” è insostenibile), la costruzione e il funzionamento delle centrali richiedono un consumo di energia e acqua fortissimo… E queste sono solo alcune delle molte ragioni per dire NO AL NUCLEARE, SI’ ALLE RINNOVABILI, SI’ ALLA PRODUZIONE DECENTRATA DI ENERGIA, SI’ AL RISPARMIO E ALL’EFFICIENZA ENERGETICA, SI’ A UN NUOVO MODELLO DI ECONOMIA E DI SOCIETA’.

  2. Il governatore leghista del Veneto Luca Zaia dichiara davanti ad ogni microfono

    la sua contrarietà al nucleare. Bene, se non fosse che nella conferenza
    Stato-Regioni lo stesso Zaia – con la coerenza di Giano Bifronte – ha votato
    con altri tre Presidenti di regione – quindi non tutti quelli del centrodestra –

    perché il parere degli enti locali sull’ubicazione delle centrali nucleari fosse

    soltanto consultivo e non determinante.
    Quanto accade in Giappone toglie ogni dubbio sull’inopportunità della scelta
    nucleare. Le energie alternative oggi sono convenienti, efficaci, sempre
    disponibili. In Germania il governo ha stimato che le energie rinnovabili
    possono creare venti volte i posti di lavoro derivanti dal nucleare. Un calcolo
    analogo è stato fatto dalla Confindustria per l’Italia. Il voto del 12 giugno
    deve chiudere in Italia l’illusione pericolosissima dell’energia atomica.

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