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24 maggio 2019: Sciopero mondiale Fridays For Future

Siamo scesi insieme a voi nelle piazze del 15 marzo per il “Global strike for Future” perché finalmente una nuova generazione vuole prendere in mano i destini del pianeta. Ci siamo battuti, molti da lunghissimi anni, mossi dalle stesse vostre preoccupazioni, documentando e denunciando la devastazione di uno sviluppo fondato sulla spoliazione e il saccheggio delle risorse naturali. Contro il nuovo odioso colonialismo del landgrabbing, che attraverso i meccanismi della mera acquisizione di mercato priva intere popolazioni dei loro diritti, delle loro terre e delle loro acque senza dar loro nemmeno la possibilità di essere ascoltati o addirittura attraverso vere e proprie deportazioni. Leggi testo completo

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L’aria che tira sul pianeta

È disponibile nella sezione Shop una nuova pubblicazione di Mario Agostinelli, L’aria che tira sul pianeta.

Dalle avvertenze dell’autore:

“Il testo va letto come la compilazione riordinata di una serie di appunti che non hanno trovato una versione definitiva, perché ho ritenuto che fosse assai più urgente di una pubblicazione organizzata e ben meditata una riflessione di getto su quanto il tema dell’immigrazione richiami ben altre emergenze rispetto cui va riscritta l’agenda politica del nostro tempo. Chi migra e chi accoglie (a questi ultimi sono rivolti gli appunti) sa che le reali emergenze del nostro tempo sono lontane dal falso e volgare racconto dell’invasione, così caro a Salvini. Leggi testo completo

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CIBONONCIBO, La fragilità alimentare

copertina CIBONONCIBO Meregalli

Autore: Roberto Meregalli
Titolo: CIBO non CIBO
La fragilità alimentare
Dai campi alla tavola conoscere per cambiare
Formato 15×21 cm
Pagine 192 – carta FSC
ISBN 978-88-88432-41-0
Prezzo 19 euro
In libreria da novembre 2014
Sullo scaffale alimentazione, ambiente, ecologia, Expo2015, sviluppo sostenibile, salute, economia.

Cosa sta succedendo al cibo? Come e in che modo ci nutriamo?
Si parla di cibo come il petrolio del futuro: cosa avviene in agricoltura? Chi sono oggi i proprietari della terra, dei semi e degli alimenti?
Un terzo della popolazione mondiale ha problemi alimentari e si muore di più per la cattiva alimentazione che per la fame; mentre proliferano le diete, gli obesi hanno superato i 2 miliardi a fronte di 800 milioni di persone che non riescono a sfamarsi; si sbandiera la sicurezza alimentare ma, in campo agricolo, la nostra sopravvivenza è affidata a sole 30 specie vegetali e il 75% di ciò che mangiamo proviene da 9; si sfruttano terra e animali per produrre sempre di più e oltre il 30% del cibo va nella spazzatura.
La FAO ha evidenziato che la sicurezza alimentare è ormai una questione globale con conseguenze cruciali sulla salute di tutti: occorre capire meglio cosa c’è dietro a quanto ci arriva sulla tavola.
Il libro spiega in modo chiaro, documentato e avvincente come funziona il complesso sistema agroalimentare e ne mette in luce le tante contraddizioni: una grande clessidra che vede a un’estremità 1,3 miliardi di agricoltori e all’altra 7 miliardi di persone da sfamare. Per passare da un capo all’altro, il cibo deve attraversare una strozzatura composta da chi commercia, compra e distribuisce, un numero assai ridotto di soggetti.
Dieci imprese controllano quasi per intero il mercato delle sementi e quello dei prodotti chimici per l’agricoltura: con quali conseguenze per coltivatori e consumatori? Le industrie alimentari si riforniscono da una manciata di multinazionali che trasportano cereali e carni da una parte all’altra del pianeta.
Da un lato, iper-igiene nel sistema produttivo, che toglie di mezzo le tipiche produzioni locali; dall’altro, contaminazioni da antibiotici, ormoni, batteri.
Il cibo è merce, i fondi di investimento vanno a caccia di terre coltivabili, i prezzi degli alimenti base sono oggetto di speculazione finanziaria; l’agricoltura, come l’allevamento, è un’industria per la produzione di cibo, entrata negli Accordi internazionali di libero scambio, come il TTIP.
Il nostro modo di coltivare, trasformare, distribuire e mangiare cibo produce troppe emissioni di gas serra, consuma combustibili fossili, distrugge foreste, spreca e inquina le acque, contamina e impoverisce la terra. Questo modello di globalizzazione che ha rotto il legame fra un territorio e la sua produzione alimentare va compreso nelle sue conseguenze e abbandonato: il libro dedica un lungo capitolo alle nuove agricolture e alle possibilità di cambiamento che anche come consumatori possiamo mettere in campo.

Leggi Introduzione (PDF, 60Kb)
L’autore
Roberto Meregalli si occupa di energia e ambiente da venticinque anni. Ha all’attivo diverse pubblicazioni e articoli sul tema dell’economia e dell’energia. Partecipa alle Associazioni Beati i costruttori di pace e Energia Felice.
Per MC ha pubblicato Acqua Terra Energia. Progettare il futuro in tempo di crisi (2013), Energia. Un nuovo inizio (2011), e ha collaborato al libro Non è Vero. I dogmi del neoliberismo alla prova dei fatti (2003).

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