Archivi categoria: carbone

A2A, il carbone, gli elettrodotti e gli impegni per la COP21

dal Blog di Mario Agostinelli

logo-il fatto quotidiano 2015Nuova svolta nella saga infinita dell’elettrodotto fra Italia e Montenegro. Una grande opera che ormai assomiglia al Ponte sullo Stretto: di tanto in tanto riemerge dal silenzio, anche se le ragioni per giustificarla non reggono all’esame del buon senso.

Quando nel 2003 l’Italia subì il black out, si progettò un elettrodotto fra Balcani e Italia (approdo in Abruzzo) in vista dell’importazione di elettricità da quelle aree. Dieci anni dopo però, l’undercapacity italiana si trasformò in overcapacity e un’opera che oggi finirebbe per costare almeno un miliardo di euro, perse la sua attrattività. Per di più, l’iniziale previsione di importare energia idroelettrica dalla Serbia andava perdendo di significato già all’inizio del secondo decennio 2000, dato che ormai potevamo produrci in casa tutta l’energia verde che ci serviva per raggiungere gli obiettivi fissati a livello nazionale ed europeo. Leggi testo completo

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Shale gas: dalla rivoluzione ai necrologi

dal Blog di Mario Agostinelli

logo-il fatto quotidiano 2015“Nonostante tutta la propaganda di petrolieri, investitori, banche e politici lo shale gas non sarà la soluzione di nessuno dei nostri problemi energetici o occupazionali”. Lo affermava nel suo blog Maria Rita D’Orsogna più di un anno fa e io stesso sono più volte intervenuto su questo blog per sfatarne le virtù salvifiche, che ogni ad che si rispetti delle corporation energetiche italiane andava proclamando in tutti i convegni in cui si auspicava un approdo delle tecniche da scisto in Europa. Leggi testo completo

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Il carbone di A2A, sporca fuori, pulita dentro

dal Blog di Mario Agostinelli

Diversi commenti all’ultimo mio post su A2A e il carbone nella centrale compartecipata in Montenegro criticano la mia “pretesa” di avanzare riserve di carattere ambientale su operazioni vantaggiose economicamente anche se “sporche”. Vorrei innanzitutto ricordare che ex municipalizzate – ora SpA – come A2A hanno come azionisti di maggioranza i comuni che le hanno fatte nascere per gli esclusivi interessi dei loro abitanti. Di conseguenza, nei loro casi, la redditività economica non può prescindere dalla salute, dai danni climatici, dai rischi finanziari – non solo attuali – cui possono essere esposti i cittadini (in questo caso di Brescia e Milano). Leggi testo completo

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