L’eolico dello sviluppo locale

Un interessante ricerca di RSE (Ricerca Sistemi Energetici) mette in luce il rapporto tra eolico e territorio.

In questi 15 anni, lo sviluppo dell’energia eolica e delle altre rinnovabili è avvenuto quasi esclusivamente a seguito della diffusione sul territorio di grandi impianti industriali. Impian- ti di grande taglia sono presenti in 260 dei 374 Comuni dell’eolico. Oggi, aprire una seconda fase della diffusione dell’eolico e delle altre rinnovabili, significa avviare una programmazione capace di disegnare un modello che non sia costituito esclusivamente da impianti di grandi dimensioni.

Bisogna aprire una seconda fase: legare lo sviluppo dell’eolico allo sviluppo locale territoriale, investendo su aerogeneratori di piccola taglia.

 Non significa soltanto promuovere la diffusione capillare di micro e mini impianti, ma soprattutto cercare di collegare in modo veramente sinergico lo sviluppo di queste tecnologie con le dinamiche di sviluppo locale dei territori, nella convinzione che l’accettabilità sociale delle rinnovabili dipenda dalla capacità che queste hanno di integrarsi con le specificità, le voca- zioni e i settori produttivi territoriali.

Per scaricare la ricerca clicca sull’immagine.

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Un commento su “L’eolico dello sviluppo locale”

  1. Buongiorno, mi chiedo perché puntare sull’energia eolica, distruttrice di territorio e paesaggio, dimostrato in più occasioni dell’inefficacia in Italia. Non c’è una qualità di vento costante utile all’apporto necessario, quando esiste la possibilità di avere un incremento energetico non poco trascurabile dal fotovoltaico (sui tetti di ogni casa in ogni città ma l’Enel e le consorelle non lo consentiranno mai) e dalla nuova tecnologia, tra l’altro anche italiana, che produce energia camminando? grazie

    http://www.veranu.eu/it/

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