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Sole o petrolio per produrre il cibo?

Relazione di Mario Agostinelli al seminario “Cibo e sostenibilità ambientale”, Milano – 6 novembre 2010

1. I CONFLITTI

Oggi c’è un conflitto molto acuto per la destinazione ad usi energetici di Terra, Acqua e Foreste. Si trascura abitualmente l’implicazione energetica della produzione di cibo, in particolare quello legato all’allevamento. Non esiste al riguardo “narrazione” adeguata. Ad esempio, l’abbattimento di foreste per produrre energia, ha l’effetto di rilasciare in atmosfera carbonio che altrimenti sarebbe sequestrato, in modo non molto diverso da quello che si ha con l’estrazione e la combustione di combustibili fossili. Le bioenergie possono ridurre l’anidride carbonica atmosferica, se le piante e il suolo riescono ad assorbire più anidride carbonica di quella che avrebbero assorbito senza le bioenergie stesse. In alternativa, le bioenergie possono essere prodotti con residui vegetali, che si sarebbero altrimenti decomposti, rilasciando carbonio in atmosfera. Che il suolo e le piante sequestrino carbonio supplementare per compensare le emissioni della combustione di biomassa, dipende dal tasso di crescita delle piante e dell’assorbimento del carbonio nella biomassa e nel suolo. D’altra parte, l’abbattimento di foreste per produrre energia, sia per bruciare il legno direttamente nelle centrali o per sostituire la foreste con colture bioenergetiche, ha l’effetto di rilasciare in atmosfera carbonio che altrimenti sarebbe sequestrato, in modo non molto diverso da quello che si ha con l’estrazione e la combustione di combustibili fossili. Questo crea un debito di carbonio, può ridurre l’assorbimento di carbonio da parte della foresta, e possono quindi aumentare le emissioni nette di gas serra per un lungo periodo di tempo prolungato, incompatibile con gli obiettivi di riduzione indicati per i prossimi decenni. La lezione è che ogni legge o regolamento volto a ridurre le emissioni di gas serra, deve includere una differenziazione delle emissioni da bioenergia in base all’origine della biomassa. Leggi testo completo

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Giornata Internazionale della Nonviolenza del 2 ottobre

A Milano,in occasione della Giornata Internazionale della Nonviolenza del 2 ottobre ha visto coinvolte associazioni e ragazzi durante il pomeriggio, con una performance teatrale per le vie di Milano e il gioco del “Risiko al contrario”, tramite il quale si è potuto sperimentare la possibilità di liberare la città dai luoghi simbolo della violenza, trasmettendo i valori di una cultura di pace, tolleranza, comprensione e nonviolenza.
Durante la serata l’ASS. Mondo Senza Guerre e Senza Violenza ha presentato il libro e il video della “Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza”, iniziata il 2 ottobre 2009 dalla Nuova Zelanda, con le testimonianze personali dei milanesi che hanno fatto parte dell’equipe base. A seguire, con la collaborazione di Jack Jaselli and the Great Vibes Foundation, si è riproposto di cantare assieme “Imagine” di John Lennon, come lo splendido karaoke di un anno fa in piazza Duomo. Durante tutta la giornata si sono raccolte le firme per la legge d’iniziativa popolare “SI’ ALL’ENERGIA RINNOVABILE, NO AL NUCLEARE”. Leggi testo completo

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