Archivi categoria: Clima

L’aria che tira sul pianeta

Un testo di 65 pagine in forma di appunti, per rimarcare quanto la vulgata di una invasione del nostro Paese da parte degli immigrati sia lontana dalla realtà e costituisca in realtà uno strumento di distrazione dalle autentiche emergenze: distruzione del pianeta, guerre, corsa al riarmo, migrazione forzata, sfruttamento del lavoro e della natura a tutte le latitudini, cultura dello scarto, spregio del vivente, primato della finanza e violazione dei diritti civili e sociali. Leggi testo completo

Sabato 19 gennaio a Milano: Forum dell’ASSOCIAZIONE LAUDATO SI’

Sabato 19 gennaio 2019, dalle ore 9.30 alle ore 17.30, nella Sala delle conferenze di Palazzo Reale a Milano, si terrà il Forum dell’associazione Laudato si’: Un’alleanza per il clima, la Terra e la giustizia sociale.

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Nel 2015 papa Francesco pubblicò l’enciclica Laudato si’, prendendo le mosse dal Cantico delle creature di Francesco d’Assisi: un testo rivolto a credenti e non credenti, segnato dall’abbandono della visione antropocentrica che caratterizza la nostra cultura e dal richiamo alla necessità di un’alleanza per il clima, la Terra e la giustizia sociale. Un discorso rivoluzionario, che esce dagli specialismi – anche quelli umanitari – per dirci che distruzione del pianeta, guerre, corsa al riarmo, migrazione forzata, sfruttamento del lavoro e della natura a tutte le latitudini, cultura dello scarto, spregio del vivente, primato della finanza e violazione dei diritti civili e sociali sono fenomeni strettamente interconnessi. Leggi testo completo

Petrolio, carbone e gas salveranno il lavoro?

Mario Agostinelli – il Fatto Quotidiano

I delegati di oltre 200 Paesi delle Nazioni Unite erano arrivati ai colloqui sul clima a Katowice con l’incarico di sostenere l’accordo di Parigi 2015. Pur trattandosi di un appuntamento “tecnico” per fare il punto sui progressi o i ritardi rispetto all’agenda fissata tre anni fa, l’attenzione si è focalizzata sulle responsabilità che i leader mondiali si sarebbero assunti nei confronti dell’emergenza climatica. A un mese dalla conclusione della Conferenza possiamo dire che sono state confermate le previsioni più pessimistiche: in tre anni non solo non si sono verificati miglioramenti apprezzabili ma, alla luce degli ultimi dati diffusi dal Global Carbon Project, le emissioni di gas serra sono aumentate per il secondo anno consecutivo nel 2018. Leggi testo completo

I RISULTATI (POCHI) DELLA COP 24 A KATOWICE

di Roberto Meregalli  

I leader mondiali erano arrivati ai colloqui sul clima delle Nazioni Unite a Katowice con l’incarico di sostenere l’accordo di Parigi e rispondere all’emergenza climatica. Ci sono volute due settimane, un paio di notti in bianco e un tempo supplementare di 24 ore, per trovare un compromesso fra le 198 nazioni riunite in Polonia per la 24esima Conferenza dell’Onu sul clima. La COP24 non è dunque fallita, perché il documento finale di Katowice, benché generico, consente al processo avviato con l’Accordo di Parigi nel 2015 di andare avanti e diventare esecutivo fra due anni. Questo era l’obbiettivo dichiarato di questa Conferenza, stabilito nel 2015 a Parigi: definire un insieme di linee guida (il “rulebook”), per permettere di rendere pienamente operativo l’Accordo e valutare i progressi svolti in questa direzione dai diversi paesi. Leggi testo completo

ECOTASSE, CLIMA, PETROLIO E TRASPORTI

Mario Agostinelli – il Fatto Quotidiano

Adesso che alla Cop 24 di Katowice tutto è andato come purtroppo si temeva, gli abitanti del pianeta delusi – a partire dagli europei – devono abbandonare quell’apatia nei confronti del cambiamento climatico che permette ai governanti di essere sconsideratamente negazionisti e di accreditare la frottola che le misure ambientali penalizzerebbero l’economia e le fasce meno abbienti. Il governo italiano non fa che accreditare di fatto un’impostazione tanto spudorata: Matteo Salvini e Luigi Di Maio, all’ombra del loro stravagante “contratto” e di baratti rabberciati all’ultimo minuto, sviano continuamente l’attenzione dai problemi reali e dalla possibilità di far crescere una coscienza matura. È quel che sta avvenendo sul nodo della necessaria decarbonizzazione dell’economia, mentre i vicepremier duellano il mattino per rappacificarsi la sera. Come è successo per la Tap, anche sulle ecotasse sembra proibito poter discutere e confrontarsi e i problemi vengono accantonati in cambio di un disorientamento generale, che consente alla Lega di rinforzare gli steccati di un sovranismo tanto impotente quanto discriminatorio. Leggi testo completo