Archivi categoria: Energie rinnovabili

Cop23, articoli da A SUD

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Cop23: non c’è un piano finanziario per le vittime del climate change

17 novembre, 2017 | Redazione A Sud
[di Abu Siddique e Megan Darby su climatechangenews. Traduzione di Cecilia Erba] I Paesi più vulnerabili hanno chiesto supporto ai Paesi sviluppati per affrontare i costi crescenti derivanti dagli uragani, … Leggi tutto

REDAZIONE A SUD (5)

I due volti degli USA alla Cop23

17 novembre, 2017 | Redazione A Sud
[di Cecilia Erba per A Sud] È quantomeno particolare la posizione degli Stati Uniti alla Conferenza delle Nazioni Unite sul clima (COP23) di Bonn. La delegazione ufficiale, molto ridotta rispetto … Leggi tutto Leggi testo completo

La nuova SEN vista con gli occhi di Parigi e di Bonn

a cura di Giuseppe Farinella (Energia Felice – Il Sole di Parigi) e Alfonso Navarra (Disarmisti esigenti – AK) – 14 novembre 2017

Il governo Gentiloni ha presentato il suo deludente piano energetico “a tutto gas”

Ma l’eliminazione dell’energia fossile è una “conversione logica” più che “ecologica” (anche verso una società pacifica)!

Meglio tardi che mai: finalmente abbiamo la nuova Strategia energetica nazionale – SEN presentata, a COP 23 di Bonn in corso, dal governo Gentiloni, con un piglio retorico (“uno dei due grandissimi assi della politica industriale dei prossimi anni”) cui non corrisponde la realtà deludente del testo. Leggi testo completo

2 agosto: Overshoot Day 2017

Nel 2017, il “Giorno del Sovrasfruttamento della Terra” cade il 2 agosto, mai così in anticipo da quando nei primi anni del 1970 abbiamo cominciato a sovrasfruttare le risorse.
Per innescare il cambiamento, il Global Footprint Network propone soluzioni per riportare la data verso la fine dell’anno (#movethedate) fornendo metodi di misura, impegni concreti e un nuovo calcolatore dell’Impronta Ecologica Leggi testo completo

Clima: fuori Trump è meglio

dal blog di Mario Agostinelli

logo-il fatto quotidiano 2015Sdrammatizziamo una delle operazioni più grette in animo a Trump: il ritiro dall’accordo sul clima di Parigi, con il conseguente abbandono del summit da parte del suo ministro, incaricato di presenziare al G7 Ambiente di Bologna. Giustamente, la posizione sul clima del presidente americano crea scandalo, ma le reazioni non si stanno facendo attendere. Si stanno creando legami finanziari e industriali tra potenze che hanno un sostegno reale da parte dei popoli e dei movimenti e che, contestando il ritiro della firma Usa a Parigi, ritengono ormai chiusa la parabola del sistema energetico già oggi in profonda crisi e trasformazione. Perfino nella fida Inghilterra conservatrice, si è costituita Conversation Uk, che riceve finanziamenti da fondazioni e imprese innovative, nonché l’adesione di sessantacinque membri dell’università. Secondo questo trust, la saggezza convenzionale per cui gli Stati Uniti dovrebbero rimanere nell’ambito dell’accordo di Parigi è un abbaglio. Un ritiro Usa sarebbe il miglior risultato per l’azione sul clima internazionale e si dovrebbero accettare realisticamente le conseguenze dell’isolamento a cui vanno incontro come un danno politico per loro assai più rilevante che per i Paesi che mantengono fede agli impegni. Leggi testo completo

L’inutile SEN

a cura di Roberto Meregalli

Il 10 maggio in audizione alla Camera, il ministro Calenda, insieme al collega Galletti, ha presentato la nuova strategia energetica nazionale (SEN). Quarantasette slide per elencare obiettivi in materia di sicurezza, decarbonizzazione ed efficienza per l’anno 2025.

Competitività, ambiente e sicurezza sono i tre pilastri della nuova SEN, esattamente gli stessi di quella 2013 (ma nel 2013 ce n’era un quarto: favorire la crescita economica attraverso lo sviluppo del settore energetico). Competitività significa prezzi dell’energia in linea con quelli dei “concorrenti” europei, ambiente allineamento con i target europei, sicurezza significa diversificazione dei fornitori di gas perché più sono e meno siamo dipendenti da uno di essi. Leggi testo completo