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5-6 novembre a Parma: convegno Rigenerare il futuro

RIGENERARE IL FUTURO OLTRE LA CRESCITA OLTRE IL PATRIARCATO

Seminario di studi sui movimenti sociali per la decrescita, l’ecologia, il femminismo

Parma 5 -6 novembre 2015
Aula F, Strada Pietro del Prato, 3, Parma

Negli anni difficili della “crisi economica e finanziaria” il pensiero mainstream ha continuato senza posa ad invocare politiche e ricette basate sul rigore e l’austerità per rilanciare la crescita come unica possibilità di salvezza e speranza per il domani. Eppure da qualche decennio studi e ricerche hanno sempre più messo in discussione la presunta connessione tra crescita, felicità e qualità della vita. I dubbi e le critiche hanno riguardato gli effetti negativi in termini di impatto ambientale, di disuguaglianze socio-economiche, di relazioni tra generi e generazioni. Le analisi hanno posto l’attenzione o l’accento su aspetti differenti: il nodo produzione e cura, il nodo antropocentrismo e antispecismo, il nodo metabolismo e sostenibilità, il nodo consumo e demercificazione, il nodo privatizzazione e pubblicizzazione, il nodo reddito ed equità, il nodo flessibilità e sicurezza sociale. In questo seminario studiosi e studiose provenienti dall’alveo del femminismo, dell’ecologia e della decrescita si confronteranno sulle possibilità di ripensare i nostri modelli di benessere e di immaginare una transizione verso una civiltà sostenibile e rispettosa delle differenze. Leggi testo completo

Il clima della democrazia (video)

Parma 7-8 ottobre 2010

Oltre 40 relatori internazionali, più di 100 partecipanti, 180 studenti delle scuole superiori di Parma coinvolti; un successo a livello partecipativo che ha portato Parma al centro del dibattito sulla decrescita, la sostenibilità e la giustizia socioambientale.

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Intervista a Serge Latouche (video)

Intervento di Serge Latouche a Parma. Decrescita: una soluzione alla crisi

Buongiorno a tutti e tutte.
Dopo il 16 settembre 2008 e la caduta della Lehman Brothers, è più difficile dire che c’è una buona notizia nel mondo. Quella cui abbiamo assistito, era solo la prima fase della crisi e subito dopo è arrivata una seconda fase perché la governance mondiale non è stata cambiata né a livello internazionale né nazionale. Hanno salvato la finanza, hanno speso una somma astronomica (23mila miliardi di dollari) per salvare l’economia. E poi è iniziata la fase dell’austerità. Oggi purtroppo assistiamo alla rivincita, alla rinascita dei banchieri. Una società che vive di crescita la cosa peggiore che possa accadere è non crescita. Ma oggi è la realtà. I governo obbedienti alle ingiunzioni dei mercati finanziari hanno deciso di far pagare ai popoli il salvataggio delle banche. La situazione della Grecia ne è un esempio evidente. Leggi testo completo