Archivi categoria: SEN

Osservazioni sulla SEN

dei Comitati scientifici di “Sì alle rinnovabili, No al Nucleare”, “Movimento Ecologista”, “Energia Felice” e Centro Interuniversitario di Ricerca Per lo Sviluppo sostenibile (CIRPS).
Coordinatore: Massimo Scalia

Premessa

Le seguenti osservazioni sono state stilate nella convinzione che il significato più profondo dell’“Accordo di Parigi” sia quello di avere segnato l’inizio della fine dell’era dei combustibili fossili. E’ di conforto che una convinzione così netta sia sostanzialmente condivisa con significativi attori di questa vicenda, quali Kumi Naidoo, direttore esecutivo di Greenpeace International, e Nicholas Stern, consigliere economico del governo inglese per i cambiamenti climatici e lo Sviluppo. Questa consapevolezza non è un tratto caratteristico della SEN, ma si può sperare che se il Presidente Macron si impegna in un sostanziale dimezzamento del parco di centrali nucleari francesi, a lungo elemento della “grandeur”, il Governo italiano possa muoversi con maggior coraggio nell’indicare e programmare la transizione energetica: dal vecchio modello di fonti energetiche fortemente accentrate e basate sui combustibili fossili a quel modello di fonti rinnovabili e diffuse sul territorio, più direttamente accessibili ai cittadini, già configurato dall’ormai imminente realizzazione dei tre 20% e sempre più affermato dai nuovi obiettivi che l’Unione Europea intende darsi entro il 2030. Leggi testo completo

Quale strategia energetica nazionale

a cura di Roberto Meregalli

Il governo è al lavoro sulla nuova strategia energetica nazionale (SEN); il ministro Calenda ha spiegato nell’audizione parlamentare di inizio marzo che la “vecchia” SEN va aggiornata “a seguito delle profonde trasformazioni economiche ed in particolare del mercato energetico occorse negli ultimi quattro anni”. Leggi testo completo

Le rinnovabili non sono cosa da Ragazzi

di Mario Agostinelli e Giovanni Carrosio

Dall’inizio del 2013 è stato sferrato un attacco pesantissimo alle rinnovabili da parte delle più grandi testate giornalistiche nazionali, ispirate ai comunicati delle lobby energetiche. Queste continuano a guardare di traverso e con insofferenza all’influenza ormai rilevantissima del solare, dell’eolico e del mini-idroelettrico, sulla struttura di produzione e di distribuzione elettrica nazionale. Evidentemente Enel, Eni e Assoelettrica hanno fatto male i loro conti quando hanno investito sull’esclusiva predominanza dei fossili. I loro manager poi, così abituati ad avere ai loro piedi l’establishment politico che li designa,  hanno chiesto ai politici e ai media di coprire loro le spalle influenzando l’opinione pubblica. Leggi testo completo

Per un modello energetico sostenibile e distribuito, per un mondo senza nucleare.

UN NUOVO MODELLO ENERGETICO PER IL LAVORO, LA  RICERCA, LA SALVAGUARDIA DEL CLIMA, A DUE ANNI DALLA VITTORIA AL REFERENDUM CONTRO IL NUCLEARE

Presentazione dell’Appello unitario di esponenti del  mondo scientifico, del  lavoro,  dell’ambientalismo, della società civile.

Si terrà lunedì 24 giugno, alle ore 11.30, presso l’auletta del CIRPS, piazza S. Pietro in Vincoli 10, a Roma, una conferenza stampa convocata dal comitato “Si alle energie rinnovabili NO al nucleare”, nella quale sarà presentato l’appello “Per un modello energetico sostenibile e distribuito, per un mondo senza nucleare”. Leggi testo completo

Petrolio, gas e fracking disegnano il futuro nero dell’Italia – due video di Mario Agostinelli

Mercoledì, in coincidenza con la Giornata Mondiale dell’Ambiente, il Consiglio Regionale della  si è riunito per  verificare la fattibilità di trivellazioni esplorative finalizzate all’implementazione di un progetto di estrazione di metano nel comune di Arborea (Oristano).

Le trivellazione ad Arborea rappresenterebbero solo la fase iniziale del più ampio “Progetto Eleonora”, permesso di ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi rilasciato il 18 dicembre 2009 dalla regione Sardegna alla società Saras s.p.a., di proprietà della famiglia Moratti. L’area di ricerca si estende per 44.300 ettari all’interno della provincia di Oristano. Il Progetto Eleonora se implementato, porterebbe a nuove trivellazioni in un territorio ricco di biodiversità, rappresentando quindi un’ipoteca sull’economia e sull’ambiente di uno dei paradisi terrestri presenti in Sardegna. Leggi testo completo