ALL’OMBRA DI FUKUSHIMA RIPARTE IL NUCLEARE NEL MONDO

Ventisette milioni di voti al referendum antinucleare basteranno a chiudere la partita? Si, solo se si tiene viva l’alternativa della riduzione dei consumi e della sostituzione delle fonti fossili con le rinnovabili e se si tiene d’occhio il rapporto inverso tra disarmo atomico e proliferazione del nucleare civile. Una tentazione quest’ultima che torna ad ispirare le politiche industriali delle potenze mondiali. In effetti, come prevedeva Hermann Scheer (http://www.edizioniambiente.it/libri/656/imperativo-energetico/), questo primo quarto di secolo assisterà ad una sfida aperta tra sole e atomo.

IL PESO DEGLI INTERESSI MILITARI

A tre anni dalla tragedia, Fukushima non sembra decisiva quanto lo era stata Chernobyl trenta anni fa.… continua la lettura

Lo dice Oxford, le grandi dighe non convengono, meglio piccoli progetti

di Davide Vannucci – www.pagina99.it

Secondo uno studio di Oxford, oltre a costare troppo, le grandi dighe rendono poco. È un’indagine certosina su 245 grandi dighe costruite tra il 1934 e il 2007 in 65 Paesi. E la conclusione è che è meglio concentrarsi su piccoli progetti

È difficile separare il concetto di keynesismo dall’immagine della Diga di Hoover, soprattutto nei manuali di politica economica. Del resto, la Hoover Dam, costruita negli anni Trenta sulle rive del Colorado, al confine tra l’Arizona e il Nevada, è il paradigma dell’opera pubblica ben fatta, che riesce nell’impresa di rilanciare l’economia e promuovere l’occupazione.

continua la lettura

Sequestrata la centrale a carbone di Vado Ligure

Intorno alle 13 di oggi i carabinieri sono entrati nella centrale a carbone Tirreno Power di Vado Ligure e Quiliano e l’hanno posta sotto sequestro per attuare l’ordinanza del Giudice delle indagini preliminari, Fiorenza Magni,  che prevede lo spegnimento dei gruppi a carbone e il commissariamento della centrale

La Giorgi imputa a Tirreno Power si imputa l’assenza del sistema di monitoraggio a camino, che avrebbe dovuto essere realizzato entro il 14 settembre 2013, ma dice che «una volta attuate le prescrizioni la centrale potrà ripartire».

Secondo l’ordinanza c’è stato un «comportamento negligente» e «i dati sulle emissioni provenienti dalle centraline sono inattendibili».… continua la lettura

12 Marzo Anniversario dell’incidente di Fukushima

Il 12 marzo occorre il terzo anniversario della catastrofe di Fukushima.

Incidente gravissimo, tutt’ora sottaciuto secondo l’omertà delle corporation del nucleare. Quali siano gli effetti a breve e a lunga distanza della fusione del nucleo nella centrale giapponese continuano ad essere nascosti all’opinione pubblica, in base ad una reazione scontata in ogni incidente nucleare: in Russia, in Inghiltera, negli Stati Uniti, in Francia. Anche sotto questo profilo si ritrova una continuità tra atomo militare e atomo civile: un controllo totale dell’informazione a cui sfugge soltanto qualche nicchia di scienziati democratici, intellettuali responsabili, movimenti insubordinati.… continua la lettura

Ucraina, il gas che attizza i roghi di Kiev

Torneremo a vivere in un continente che – come mezzo secolo fa – era metà sotto il tallone degli Usae metà sotto quello dell’Unione Sovietica? Saranno ancora le armi ospitate sul suo territorio a segnare il ruolo subalterno dell’Europa tra i contendenti? La tragedia ucraina è presentata intermini geopolitici non convincenti: l’Ucraina aderirà alla “democratica” Unione Europea o manterrà legami con il “dispotico” impero russo?

È vero che i confini della moderna Ucraina contengono una crepa Est-Ovest, che è linguistica, religiosa, economica e culturale. Ma finora la frattura non sembrava comportare irreparabili minacce di guerra.

continua la lettura