Archivi categoria: Petrolio nazionale

ECOTASSE, CLIMA, PETROLIO E TRASPORTI

Mario Agostinelli – il Fatto Quotidiano

Adesso che alla Cop 24 di Katowice tutto è andato come purtroppo si temeva, gli abitanti del pianeta delusi – a partire dagli europei – devono abbandonare quell’apatia nei confronti del cambiamento climatico che permette ai governanti di essere sconsideratamente negazionisti e di accreditare la frottola che le misure ambientali penalizzerebbero l’economia e le fasce meno abbienti. Il governo italiano non fa che accreditare di fatto un’impostazione tanto spudorata: Matteo Salvini e Luigi Di Maio, all’ombra del loro stravagante “contratto” e di baratti rabberciati all’ultimo minuto, sviano continuamente l’attenzione dai problemi reali e dalla possibilità di far crescere una coscienza matura. È quel che sta avvenendo sul nodo della necessaria decarbonizzazione dell’economia, mentre i vicepremier duellano il mattino per rappacificarsi la sera. Come è successo per la Tap, anche sulle ecotasse sembra proibito poter discutere e confrontarsi e i problemi vengono accantonati in cambio di un disorientamento generale, che consente alla Lega di rinforzare gli steccati di un sovranismo tanto impotente quanto discriminatorio. Leggi testo completo

Referendum: le trivelle in mare vengono da lontano

dal Blog di Mario Agostinelli

logo-il fatto quotidiano 2015Nel gennaio del 1988, il manifesto pubblicava un articolo scritto da Attilio Tronconi, ricercatore della Asea Brown Boveri e dal sottoscritto, allora segretario della Cgil Lombardia contro un progetto dell’Enel per costruire una centrale off-shore da 2500 MW al largo delle coste emiliane nell’Adriatico. Questa storia delle trivelle in mare, per cui andremo a votare il 17 aprile, ha alle spalle antenati ben irresponsabili, politicamente e economicamente egemoni prima dei referendum sul nucleare e la cui eredità perdura nei governi attuali, nonostante le formali adesioni di premier e ministri agli obiettivi della recente conferenza di Parigi.

Referendum: le trivelle in mare vengono da lontano

Risottolineo oggi, con quell’articolo sottomano – e rileggendo la ripresa scandalizzata della notizia di una centrale in mare in un numero monografico de “il Mondo” del 20 febbraio del 1988 e in un servizio di Panorama del 31 gennaio 1988 – la mancanza di cura, se non la temerarietà, con cui la classe dirigente trattava l’ambiente prospiciente le spiagge allora inquinate per l’eutrofizzazione.

copertina il mondo - centrale off shore

L’allora ministro Battaglia, punto nel vivo dalla vittoria dei Sì al referendum per la cessazione del nucleare, a colpi di fiducia in Parlamento e con il placet del Cipe e del consiglio di amministrazione dell’Enel, aveva dato il via libera:
a) alla riconversione dell’impianto nucleare in costruzione a Montalto di Castro in un polo termoelettrico da ben 3300 MW,
b) alla proroga del sovrapprezzo termico sulle tariffe dell’elettricità, al fine di trasferire all’Enel alcune centinaia di miliardi di lire a titolo di risarcimento per il blocco nucleare,
c) alla riserva di ulteriori 3000 MW per nuovi impianti e ripotenziamenti di quelli esistenti.

In spregio alla partecipazione democratica e al diritto all’informazione, le decisioni sulla politica energetica venivano assunte in organismi ristretti, per rassicurare gli interessi intaccati da un

referendum popolare Leggi testo completo

Laudato Sì, Trivelle No

UN E-BOOK DA SCARICARE GRATUITAMENTE PER IL REFERENDUM E OLTRE

laudato cover

Per cogliere l’occasione del referendum, occorre, oltre che recarsi a votare, andarci consapevoli della posta in gioco. Con questa intenzione è stato prodotto un e-book curato da Angelo Consoli e arricchito da contributi di molteplici esperienze e raccolti da più siti, oltre che da riflessioni che rappresentano culture non più ancorate al mondo dei fossili. Opera di notevole valore scientifico e culturale, che illustra una economia solare, sostenibile, digitale e circolare che già è in campo e che necessita solo di essere conosciuta e divulgata, si presenta di facile e stimolante lettura, con una riconoscibile finalità propositiva.

Si tratta di dare un punto di riferimento e sinergia  alla variegata galassia del mondo della sostenibilità,  che comprende non solo i Comitati NO TRIV e le organizzazioni ambientaliste (che non sono sufficienti a fare massa critica per arrivare al quorum), ma anche le comunità dell’energia e il mondo delle rinnovabili, banche del riuso, Gruppi di Acquisto Solidale e filiera corta in agricoltura, mobilità sostenibile, sharing economy  e economia collaborativa, consumatori consapevoli, imprese sociali ed etiche, giuristi ambientalisti. Produzioni tipiche, stampa3D, sistemi di accumulo a idrogeno, Smart grid e sensoristica, economia digitale,monete parallele, banche del tempo, mondo dell’open source e del free software, “prosumer” , gruppi e movimenti femminili e per l’eguaglianza  di genere, medici per l’ambiente, l’internet delle cose e tutto il mondo del modello economico distribuito.

Si tratta di presentare l’esistenza non solo potenziale ma anche attuale di un modello energetico alternativo ad alta intensità occupazionale in sostituzione dell’ormai superato modello fossile che invece il governo vuole portare avanti.

Questo e-book è stato messo a disposizione di tutti secondo la formula del creative Commons, (e per questo va apprezzato il coraggio visionario della Editrice Aracne) e vale la pena che venga diffuso, discusso, confutato se occorre e arricchito.

Ecco la versione definitiva scaricabile gratuitamente di “Laudato SI Trivelle NO – Manuale di Sopravvivenza per italiani che non vogliono morire fossili” qui

Clicca qui per la versione integrale 50mb

Clicca qui per la versione riassuntiva 1.83mb

Clicca qui per la Copertina 513kb

Tra i molti contributi:  Jeremy Rifkin; Livio de Santoli; Piero Lacorazza; Enzo Di Salvatore; Andrea Bo, Virginio Colmegna, Mario Agostinelli, Luca Pardi, Angelo Consoli, Rosario Trafiletti, Rosalba Giugni, Yvan Sagnet, Nicola Conenna.

Mille piazze, un mare di Sì

IN TUTTA ITALIA TRE GIORNI DI MOBILITAZIONE PER FERMARE LE TRIVELLE IL 17 APRILE

Ci sarà un “Vota SI’ per fermare le trivelle” lungo quanto l’Italia, nell’iniziativa di mobilitazione nazionale “Mille piazze, un mare di sì” che si tiene da oggi fino a domenica. Si farà informazione di base sui contenuti del referendum, magari organizzata dagli studenti, come succede a Sondrio, oppure si andrà in carovana ciclistica a tappe come previsto tra Teramo e Pineto. Si useranno toni ironici come a Bari che dice “No alle trivelle, sì alle friselle” organizzando attività sportive e ludiche alla spiaggia Pane e Pomodoro oppure ad Arcore con la biciclettata “Pedali e pedivelle contro le trivelle!”. Leggi testo completo